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Il programma

Come e' noto negli ultimi tempi si vive solo di polemiche e litigi. Tutto cio' non fa bene alla politica ma porta a conflitti sia politici che economici. Non si parla di riforme almeno al momento attuale. Dobbiamo essere critici soprattutto sui punti fondamentali in cui c’e’ bisogno di riformare lo stato. Ci sarebbero da fare molte osservazioni ma dobbiamo essere concreti. Non si puo' risolvere la conflittualita' se la legge non e’ uguale per tutti. Le cose principali in uno stato democratico sono la liberta' d'informazione e l'indipendenza della magistratura. Cosa significa essere bene informati?

Significa sapere la verita' ,ma attualmente e' cosi'? Penso di no.

La legge e' uguale per tutti? No.

Allora essere protetto vuol dire godersi l'impunita'. Facendo cosi' la corruzione e appropriazione del denaro pubblico diventano un'abitudione quotidiana. Onesta' e' una parola odiata e dimenticata, .ad esempio, le finanziarie correttive in pratica aumentano le tasse. Si nasconde l'aumento dell'inflazione. Sappiamo che la verita' e' tutta un'altra.

A cosa servono le finanziarie? Servono per coprire l'aumento del deficit pubblico.

Ma non si sa chi lo genera ne in che cosa consista. Almeno cosi' ci fanno credere.

Ecco cosa si potrebbe fare per eliminare questo problema:

1) la riforma dello stato stesso

A) riforma del parlamento

B)federalismo fiscale

C) camere dei deputati

A-1- modalita' parlamentare

Per candidarsi a parlamentare sono necessarie delle verifiche. La prima e' verificare il certificato penale. Questo e' di notevole importanza perche' gli stessi candidati dopo vengono in possesso della pubblica manifestazione,usufruiscono dei poteri legislativi e diventano relatori per i disegni di legge da proporre al senato e alla camera dei deputati. Non puo' entrare in politica chiunque possieda mezzi d'informazione televisiva o carta stampata.

Il conflitto di interressi va risolto prima e non dopo. Questo va detto anche perche' nella propaganda elettorale ci deve essere parita' e questo da parecchio tempo non succede. L'antitrust politico deve essere severo perche’ devono contare i fatti e non le parole di chi ha a dispozione il potere informativo. Occorre formare una sorveglianza parlamentare non appartenente a nessun schieramento ne’ a nessun partito politico. Le sanzioni devono essere severe e punitive. Questo organo deve rigorosamente tenere conto dei conflitti di interessi. Nella funzione ministeriale va fatta un'indagine sul collegamento tra funzione ministeriale (ministri) e interessi privati e imprese personali. La corruzione di qualsiasi parlamentare porta immediatamente alle sue dimissioni dalla funzione parlamentare nel momento della verifica approvata. Non ci puo' essere nessuna immunita' a favore di chi ha approfittato del potere e tradito il voto dei cittadini.

Come mai ne' il senato ne' le camere non danno l'autorizzazione a procedere nei confronti di certi parlamentari quando sanno tutti che hanno commesso dei reati?

La corruzione dei magistrati da parte dei politici va subito punita. La sorveglianza parlamentare deve essere severa e rapida. Qualunque processo in corso non puo' andare in prescrizione per decorrenza dei termini. Il processo deve finire con la sentenza definitiva risolutiva o punitiva.

Ogni pressione parlamentare da parte della maggioranza, governo o opposizione sulla magistratura va condannata politicamente e punita dalla sorveglianza parlamentare.

L’eta’ massima per i parlamentari per andare in pensione dovrebbe essere stabilita dalla legge, ministri e parlamentari dovrebbero

Fare al massimo due legislature. Anche la politica dovrebbe pagare i contributi.

Chi e' gia' in pensione ed e' parlamentare dovrebbe scegliere o la pensione o l'indennizzo parlamentare per il periodo della sua permanenza come parlamentare.

 

2) divisione delle funzioni

Per i presidenti dei partiti, al momento di diventare leader o di essere eletti presidenti del consiglio dei ministri o ministri stessi, decade la presidenza del partito stesso. A tal senso il governo, il consiglio dei ministri ecc. Non sono influenzati esplicitamente dalla politica dei vari schieramenti ma sono piu' responsabili verso il paese. Il governo deve rispondere del suo operato al parlamento ma i parlamentari devono fare l'interesse dei cittadini.

Il parlamento deve essere sovrano. Non puo' essere delegittimato e appropriato dalla maggioranza e dal governo nei confronti dell'opposizione e dei cittadini.

Il ministro delle finanze dovrebbe essere autonomo dal governo e responsabile verso le imprese e l’opposizione.

In realta’non e' cosi' perche' non fa gli interessi della gente e delle imprese. Non lo fa perche' deve bilanciare i conti del governo.

Anzi non solo non fa gli interessi prima accennati ma non risponde neppure a chi dovrebbe per copertua dei disavanzi e spese della burocrazia politica. E' chiaro allora da chi e' sostenuto e chi deve proteggere e sfamare per togliere dalla bocca della gente i meriti mettendo ticket e tutte le leggi che sono sempre a scapito di chi lavora e produce.

Non e' un caso che proprio nell'ultima legislatura si sono inventati tanti ministeri e ministri, segretari e sottosegretari con tanto di stipendi da capogiro.

Tutto questo il ministro deve coprire solo perche' fa parte della maggioranza e da questa dipende.

Non e' responsabile a chi lo paga e a chi subisce le tasse. Se non e' cosi' il denaro dei cittadini non puo' essere ben difeso e l’ economia non potra' crescere di piu' almeno adesso che c'e' la recessione tra l’altro nascosta dagli spot pubblicitari.

Ogni sentenza politica risolutiva deve essere documentata con le prove vere e pulite senza nessuna protezione politica ed economica. Questo vale anche per la condanna.

Ogni ritorno alla politica deve essere verificato severamente. Per quanto riguarda i senatori a vita penso che questa privilegiata facolta' vada tolta perche' sappiamo che tutto cio' ha un costo troppo elevato.

Abbiamo gia' accennato al fatto di stabilire la massima eta' per fare il parlamentare. Non e' giusto nei confronti dei cittadini che la massima eta' possa essere 70 anni. Anche questo dovrebbe essere stabilito

Dalla legge. Se la legge e' uguale per tutti perche' loro possono stare li un'eternita'? Se sono gia' in pensione o devono andarci devono scegliere o la pensione o l'indennizzo parlamentare. Tutti i privilegi ingiustificati che portano solo spese e indebitamento pubblico senza sbocco di risanamento vannobtolti. Durante il mandato legislativo in parlamento non dovrebbe svolgere nessuna altra attivita' professionale perche' ci sono possibilita' di usufruire dei benefici

E favoreggiamenti come ad esempio gi avvocati parlamentari che possono difendere se stessi e altri parlamentari indagati dello stesso schieramento o partito stesso.

La disciplina sanzionaria per le mancate sedute in parlamento o alle camere deve essere severa. Dopo tre sedute mancate ingiustificatamente o per motivi personali dovrebbero scattare sanzioni, sospensione o anche il licenziamento.

La legge dovrebbe essere uguale per tutti. Le retribuzioni ai parlamentari dovrebbero essere aumentate tra virgolette in quanto sono gia’ troppo alte e comunque solo quando la pressione fiscale fosse diminuita, il deficit pubblico dimezzato, il pil aumentato, l’inflazione calata e l’occupazione aumentata.

Come mai pur non essendoci queste condizioni i parlamentari si aumentano lo stesso gli stipendi? E come mai non si pubblica il modo in cui sono pagati i parlamentari e come funziona il finanziamento ai partiti? Si sa che il finanziamento ai partiti e’ stato abolito con il referendum.

Ogni cittadino si chiede come mai la costituzione serve come difesa per la politica e nega invece i diritti fondamentali e i servizi ai cittadini.

Il cittadino non viene rispettato proprio da coloro che si avvalgono

Del loro voto e questo e’ molto grave.

Ma la legge e’ uguale per tutti?

E’ molto grave perche’ i parlamentari sono soggetti alle pressioni dei

Partiti e schieramenti politici e sostengono quindi le leggi proposte dal governo anche se vanno contro i cittadini.

L'immunita' parlamentare dovrebbe essere tolta. Perche' chiedere l'autorizzazione a procedere al parlamento? Bisogna

Cambiare l'art 96 del titolo della costituzione perche' molti parlamentari sono gia' sotto inchiesta o sul registro degli indagati.

Con questo articolo tanti la “fanno franca”. Allora chiunque abbia commesso reati puo' comunque entrare in politica. E' troppo facile, chi dovrebbe essere d'esempio per i cittadini si protegge anche con le leggi costituzionali.

L'art 68 del titolo della costituzione italiana e' chiaro che e' fatto solo per i parlamentari e dice cosi':

I membri del parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Inoltre senza l'autorizzazione della camera alla quale appartiene nessun membro del parlamento puo' essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare ne puo' essere arrestato o altrimenti privato nella liberta' personale o sia colto nell'atto di commettere un delitto. Analoga autorizzazione e' richiesta per sottoporre i membri del parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Tutta la protezione a loro, questa e' la differenza che c'e' tra un cittadino normale e un parlamentare.

Ma perche' il cittadino normale e' di secondo grado? Questa non e' giustizia sociale e la legge nn e' uguale per tutti. Anche la politica deve rendere conto alla giustizia come qualsiasi cittadino normale. Ogni parlamentare deve rendere conto al cittadino che lo paga e vota.

L'articolo 54 del titolo della costituzione dice: tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla repubblica e di osservarne la costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempiere con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Invece i parlamentari quando hanno le tasche piene di soldi se ne fregano della disciplina ed onore tanto non vengono ne' sanzionati ne puniti. Ogni cittadino dovrebbe conoscere la costituzione per capire cosa c'e' da cambiare e quale muro di protezione si e' formato a favore di chi dovrebbe capire che i soldi stanno per finire.

Caro cittadino e' nel tuo interesse sapere chi vuol dare e chi vuol solo prendere. Ti sei gia' accorto che e' tutto fatto di imbrogli e falsita'. Ogni risveglio della stessa coscienza dovrebbe fare riflettere ognuno di noi per valutare quella che dovrebbe essere vera politica diversa da quella usurpatrice del denaro e dei privilegi.

Su tutto sappiamo che non siete d'accordo ma dobbiamo cercare di cambiare perche' c'e' troppa ingiustizia.

Insieme possiamo fare tanto per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

 

Federalismo

Quale federalismo

1 federalismo territoriale

2 federalismo fiscale

Cosa vuol dire federalismo o il concetto di federalismo territoriale non possiamo discuterlo perche' non abbiamo gli stati federali.

Cosa vuol dire stati federali? Vuol dire tanti stati uniti in uno stato unico. Questo non e' il caso dell'italia.

L'italia e' costituita dalle regioni, provincie e comuni. Dunque va escluso il federalismo territoriale.

Per quanto riguarda il federalismo fiscale possiamo dire che la solidarieta' si e' dimenticata. Ma cosa e' il federalismo fiscale?

Sappiamo che la pressione fiscale e' troppo alta e continua ad aumentare. Invece di trasferire i poteri alle regioni, provincie e comuni bisognerebbe introdurre il federalismo fiscale in questo modo la pressione fiscale dovrebbe diminuire. E perche' allora non si percorre questa strada?

Ci sono tante questioni da prendere in considerazione. Ci viene da pensare che il trasferimento dei poteri significhi la liberta' di tassare i cittadini da parte delle regioni, delle provincie e dei comuni.

Lo stato ha dato i poteri ma ha tolto i soldi, quelli che prima venivano restituiti alle istituzioni stesse.

Cosi' lo stato prende tutto e non da niente. Altre istituzioni sono costrette a mettere ulteriori tasse e togliere servizi e i diritti fondamentali dei cittadini.

A che cosa serve tenere tutta questa amministrazione governativa e parlamentare al completo? La spesa pubblica non diminuisce anzi aumenta.

Le riforme dello stato vanno fatte e poi introdotte nella costituzione per tutelare i diritti dei cittadini.

Noi abbiamo gia' le regioni che hanno il potere legislativo con le leggi regionali. Per capire meglio se ci sono gia' i consigli regionali con il governo regionale (giunta regionale) perche' allora teniamo le camere e tutti i deputati al completo? Potrebbero essere meno.

Come mai di questo non si parla mai? Perche' mai e' possibile essere presi in giro tenendo una doppia amministrazione che tra l'altro comporta un ulteriore aggravamento della pressione fiscale e del disavanzo

Pubblico? Non e' ancora stato detto da nessuno quanto ciascuna delle istituzioni prende di denaro suddiviso alle stesse e lo stato alla completa percentuale fiscale. Nel merito di questa materia che e' molto complessa e' indicativo sapere il costo dello stato e delle istituzioni. (regioni, provincie e comuni).

Senza un resoconto nei confronti dei cittadini come puo' il cittadino sapere se e' veramente vero quello che ci sta servendo oggi la politica? Se non sappiamo dove e' il deficit e come sono spesi i nostri soldi a chi possiamo dare la colpa? A noi.

Il cittadino ha il dovere di fare pagare la corruzione, le tangenti e le ruberie del nostro denaro cosi' detto "pubblico".

Ma cosa vuol dire denaro pubblico? Vuol dire denaro di tutti noi.

Il totale percentuale fiscale va suddiviso. Ma attenzione lo stato dovrebbe costare meno attuando il federalismo fiscale, trasferendo i poteri e facendo camere regionali.

Perche'? Perche' le regioni hanno gia' l'amministrazione potenziata e potrebbero al posto del consiglio regionale essere sostituite con la camera regionale.

Lo stato anche introducendo il federalismo non ha specificato perche' prende uguali tasse se no di piu'.

Si stanno tagliando i fondi alle istituzione e queste sono obbligate ad aumentare le tasse.

Le tasse o una parte di esse prima venivano rinborsate e adesso vengono trattenute.

Tutto questo aggrava l'emarginazione della gente onesta. Il costo dello stato dovrebbe essere specificato alle regioni, quello delle regioni alla provincie, quello delle provincie ai comuni e quello dei comuni ai cittadini. Questo non e' cosi' e le istituzioni sono piu' vicine ai cittadini solo per fargli pagare di piu'.

Senza questa responsabilita' la colpa e' sempre di qualcun'altro per qualsiasi lamentela. Dallo stato alle istituzioni, tutti dovrebbero pubblicare i loro bilanci, positivi o negativi che siano. Solo cosi' si puo'

Pervenire ad una cattiva amministrazione.

Se il cittadino costa troppo ce lo fanno notare ma anche il cittadino vuole sapere quanto gli costa lo stato. Come e' stato detto prima le istituzioni vanno valutate anche per la loro specificita' a partire dal comune che e' l’istituzione piu' vicina al cittadino e piu' responsabile nella graduatoria delle istituzioni. Pero' fin d'oggi il cittadino e' stato sempre preso in giro da tutti.

I cittadini saranno sempre piu' tassati e manipolati politicamente. Siamo arrivati al punto di non potere piu' sopportare e sostenere questa demolizione della nostra economia e dello stato sociale.

Ma come si puo' parlare dell'impresa, fisco, sviluppo e giustizia sociale? Forse nei tanti sgravi fiscali come dicono loro, ma dove e' la verita'? Chi investe spende solo per non pagare le tasse, acquistando beni che magari domani non incrementano il lavoro. In questa maniera l'economia si e' solo indebita di piu' e lo stato incassa meno soldi.

Dei condoni non vale nemmeno la pena di parlare. E' inutile tagliare le tasse di qua e poi metterle di la.

Le tasse vanno pagate da tutti. Attenzione pero', l'utile delle imprese dovrebbe essere libero di spendere come ritiene opportuno l'imprenditore e non spesso costretto tramite sgravi fiscali. La piccola e media impresa se denuncia tutto non le rimane niente, cosi' e' obbligata ad evadere.

E' un'anomalia con le rogatorie ed e’ anche legalizzata questa vergogna leglislativa. Evasione, falso in bilancio, esportazione e importazione dei soldi e cosi' via. Le grandi imprese, l'apparato statale ( la cosiddetta impresa pubblica) con i loro bilanci sono sempre in pari o in perdita. Senza una giusta tassazione non c'e' lo sviluppo, l'investimento e la serenita' nella societa' stessa. Va severamente punita la frode fiscale. Succede spesso che proprio la politica con la sua seconda parte aziendale e' abituata ad evadere non pagando le tasse e commettendo una frode fiscale essendo protetta dalle leggi. Vergogna.

L'imprenditoria deve essere libera, senza vincoli.

L'impresa deve essere separata dalla politica. Il bilancio delle imprese in attivo va premiato e non sanzionato come nel momento attuale. Per chi evade e fa vedere le difficolta' si inventano leggi cosi' dette agevolazioni occupazionali e finanziarie ma dove vengono presi questi soldi?

Dicono dalla comunita' europea. Ma noi paghiamo sempre di piu' le assicurazioni, bolli, ticket, luce, gas,spazzatura e tante altre cose.

Bisogna che il cittadino si svegli e difenda la sua dignita' e non si lasci derubare per tutta la vita.

 

Camera dei deputati

Come abbiamo gia' parlato del federalismo fiscale e del trasferimento dei poteri a cosa servono le doppie amministrazioni? E' chiaro che in tutto questo va cambiata la costituzione. Ma se non si

Fanno le riforme come e' possibile cambiare anche la costituzione?

Razionalizzando tutto questo insieme di burocrazia che e' uguale come nel ‘48 da allora non e' cambiato nulla, anzi si e' aggravato e lo stato sociale non lo regge piu'.

Allora se si razionalizza sempre sui diritti e servizi dei cittadini perche' non si toccano questi signori che usufruiscono dei benefici finanziari e protettivi nei confronti della giustizia? L'opinione pubblica non ci capisce piu' niente. Si sta creando confusione apposta. Chi e' un vero politico e quale e' la politica corretta? Puo' darsi nessuna .

Noi vogliamo cambiamenti, quelli veri negli interessi dei cittadini e della nazione stessa. La gente non ne puo' piu. Qualcosa si deve cambiare. Senza una riforma dello stato, una riforma finanziaria, costituzionale, elettorale, riforme vere e non a piacere di qualcuno lo stato sociale non puo' reggere i bisogni della politica stessa.

Non e' spiegabile il perche' queste questioni siano sempre in secondo piano. Noi vogliamo e proponiano queste riforme e una giustizia sociale dove ognuno deve avere i suoi meriti. L'onesta' e fare bene per

I cittadni e la societa' dovrebbe essere un onore e un grande premio morale per ciascuno di noi.

 

La riforma dello stato sociale

1. Riforma delle pensioni

2. Sanita'

3. Previdenza e occupazione

 

La riforma delle pensioni

La riforma delle pensioni va fatta. E' impossibile pensare ad una riforma senza toccare i meriti di chi ha il diritto e di chi ha sudato.come e' possibile pensare di togliere il santo diritto della previdenza ad ogni cittadino di secondo grado cosi'detto dai signori della politica.

Cosa significa questo. E' vero che i diritti sono uguali per tutti. Come e' possibile che la riforma vada a discapito dei cittadini semplici e dei lavoratori. Non e' possibile secondo le attuali riforme proposte

Pensare al contrario.

Chi le propone probabilmente sara' di diversa opinione. E' facile far fare tutto alle assicurazioni e polizze assicurative. Ma cosa e' la previdenza integrativa? Chi ci garantisce la pensione? Dove e' scritto che tutto questo e' tutelato e garantito dallo stato? Se e' cosi' qualcuno ha interesse a saltare gli obblighi verso i cittadini per tutelare i propri. Allora non e' ben chiaro perche' si fanno sempre le riforme sulle fasce dei piu' deboli.

Andiamo a verificare se e' vero come sono le indicazioni delle pensioni d'oro, argento e bronzo. Ma come e' possibile che nessuno parla mai delle pensioni politiche? Non sono state mai pubblicate le cifre di tali pensioni.

Nella prima legislatura si sono proposte le tassazioni superando 200 milioni 2%, ma anche questo era troppo.

Detto questo non e' vero che la previdenza puo' essere in deficit, perche' non si pubblicano le cifre?

E' facile cosi'. La pubblica amministrazione si agevola come vuole a se stessa. Purtroppo la questione si sposta sempre sui piu' deboli. Perche' ci sono tante differenze? Perche' nessuno parla dell previdenza integrativa politica o partitocratica?

Allora ci vale solo per le campagne elettorali e per la pubblicita'.

E' chiaro che togliendo al lavoratore il contributo versato dal datore di lavoro, il lavoratore deve cercare il recupero con i contributi aggiuntivi.

Con le pensioni integrative gli stessi politici imprenditori incassano denaro fresco. E' quindi vero come penso io che la previdenza diventa allora imprenditoria. Ma chi si puo' permettere questo? Penso proprio quelli che propongono tale riforma.

Ma dove e come vanno spesi questi soldi della massa contributiva? La spesa pubblica cosa e'?

Questo stato non si e' mai espresso, non si sa come mai questi disavanzi siano diventati cosi' alti?

Questo deficit pubblico tanto pubblicato va adesso distribuito sulla schiena dei contribuenti, dei malati, dei lavoratori, dei pensionati e degli invalidi togliendo cosi' loro i diritti.

Al contrario lo stato stesso non ha voglia di risparmiare li dove si mangia troppo e si spende e spande.

Nessuno lo dice se lo stato paga i contributi dei dipendenti e della politica.

Non e' possibile fare tutto a discapito degli operai e non fare per questa burocrazia politica imprenditoriale portando sempre via fettoni di torta e dando agli altri poco e niente.

Parlando della riforma pensionistica vanno fatte delle verifiche.

A) va fatta una verifica del merito e quantitativo del denaro percepito.

B) ci vuole uguaglianza tra pubblico e privato.

C) la disparita' e i priviliegi delle istituzioni pubbliche vanno tolti.

D) la riforma deve partire dall'alto e poi se necessario i sacrifici devono farli tutti

E) bisogna spiegare se il deficit pubblico dipende dalla previdenza e chi percepisce queste pensioni d'oro

F) anche nell'ambito della dirigenza politica nelle istituzioni pubbliche va stabilita la massima eta' per svolgere tali funzioni.

G) va tassata questa ingiustizia retributiva, se c'e' la pensione piu' lo stipendio, come mai la politica e' esclusa o tassata minimamente? Non si parla di quanti sono gli stipendi e le pensioni parlamentari

Senza tetto di somma o senza tasse. Per loro non vale fino a tot. O dopo tot.

H) non si parla mai degli stipendi parlamentari e ministeriali. Perche'?

Gli aumenti se li fanno da soli senza nessun riguardo o consenso cittadino.

I) il finanziamento ai partiti grava sul deficit e sulla pressione fiscale.

Bisogna verificare perche' per una legislatura oltre agli stipendi da sogno piu' i privilegi e pensioni, i politici (a loro piacimento senza copertura finanziaria) si concendono tutti questi diritti in base ad una legge certo da loro votata.

La minima non puo' essere uguale come uno che ha lavorato la sua vita in campagna. Non si possono fare sgravi fiscali alle imprese sulla previdenza a scapito dei lavoratori ma diminuendo le tasse.

Lo stato deve costare meno. Sappiamo che chi governa del piccolo e medio cittadino se ne frega, anzi e’ stratassato.

Se ci sono disavanzi non sono stati fatti di sicuro dai cittadini e dai lavoratori. Le riforme si fanno la dove necessarie e indispensabili per migliorare il tessuto sociale. Il lavoro e la produzione vanno

Premiate. Tutto questo non si puo' fare senza la riforma dello stato stesso.

Non e' giusto colpire da una parte chi lav ora e produce e agevolare dall'altra parte l'evasione fiscale ripulendo i soldi con le stesse leggi.

1. Lo stato e' per i potenti

2. La classe operaia e' discriminata da nessuna tutela e garanzia del lavoro

3. Lo stato fa i conti solo sugli operai, malati, pensionati, disabili e tutti quelli che non hanno la possibilita' di opporsi.

4. A prescindere dal fatto e dalla appartenenza politica non e' possibile concepire questo comportamento di uno schieramento politico arrogante ed irresponsabile.

5. Ogni cittadino si domanda perche' lo stato non vuole essere responsabile di niente. Nessuna responsabilita' ma vuole lo stesso soldi e tasse. Bisogna capire una cosa banale ma vera. La classe politica essendo stata eletta dai cittadini non puo’ pensare di essere tutelata se persegue i propri interessi seguendo un comportamento irresponsabile ed abusando dei propri poteri.

La societa' del futuro non funziona cosi'. La societa' precaria e' facile farla ma poi le conseguenze chi le paga? Per ripristinare di nuovo ci va sudore e tempo. Senza nessun cambiamento la dove necessario non si rivolve niente. Il paese non e' di qualcuno ma e' dei cittadini.

Non si possono toccare 5 punti fondamentali nei confronti dei cittadini:

1. Diritto al lavoro

2. Diritto alla famiglia

3. Diritto alla casa

4. Diritto alla sanita'

5. Diritto alla previdenza (pensione)

Sono inoltre da rispettare i diritti fondamentali come la religione, il libero pensiero e la serenita'.

Ogni diritto negato come la democrazia e la liberta' viola i principi fondamentali nei confronti dei cittadini. Che democrazia e' questa quando si va contro ai diritti tutelando i grandi nella loro fama di potere e negando la sicurezza sociale a chi paga dalle sue tasche con dignita' ed orgoglio?

Per concludere tutto quello che sta succedendo e' molto lontanto da quello che sarebbe una giustizia sociale. La gente non sa piu' come fare, a cosa pensare e a chi credere. Qui dobbiamo opporci tutti insieme. A tutto questo perche' si fermi questa presa in giro e manipolazione della cittadinanza, emarginazione fatta sulla pelle di chi paga e riceve poco o nulla.

 

Sanita'

Il diritto alla sanita' (salute) e' un diritto indiscutibile, fondamentale per una societa' civile e sviluppata.

Ogni speculazione su questa materia e' ingiustificata e infondata. Ogni cittadino dovrebbe essere tutelato su questo diritto. Chiunque paghi le tasse e' in regola e ne ha diritto. Bisogna discutere su come la sanita' vada gestita. La spesa sanitaria va chiarita sia sul denaro speso che su quello incassato.

Quando lo stato taglia i fondi si inventano riforme di tutti i colori. Si copre la malasanita'con le finanziarie correttive, quelle necessarie per coprire i buchi finanziari ma nessuno ci spiega il perche' e' cosi'.

Si stanno togliendo i diritti ai cittadini che pagano onestamente. Dove e' questo deficit nella sanita' e di chi e' la colpa? Nessuno lo spiega. E' molto difficile spiegare alla gente queste cose, questi mondi oscuri. La politica e la sua responsabilita' nei confronti della gente porta ad una emarginazione inspiegabile. Perche' stiamo dicendo questo? Stiamo assistendo ad una riduzione dei diritti e tutele dei cittadini. Tutto cade sulle spalle di se stessi. Il federalismo e il decentramento sono stati una farsa per ingannare i cittadini. Nessuna persona o poche di queste si sono accorte che le istituzioni sono vicine ai cittadini solo per farli pagare sempre di piu'. Lo stato si e' tenuto la sua parte di tasse e contributi come prima ma non li restituisce alla regioni, provincee comuni.

Le stesse regioni, province e comuni ci stanno martellando con altre tasse magari sotto un'altra voce.

Anche qui nessuno dice chi le ha fatte e perche'. Dove e' questa politica da molti chiamata in causa per cose malafatte e senza nessuna responsabilita'.

Per quanto riguarda la riduzione degli ospedali e del personale qualificato da una parte si dice che gli ospedali sono troppi e dall'altra parte se ne vogliono costruire altri. Che senso ha? Bisogna trovare il sistema per raggirare la gente e come si fa? Svendendo il pubblico e construendo il privato.

Cosi' si fanno i soldi ma non basta. Bisogna mettere tasse per la sanita' ma anche sulle assicurazioni della macchina e ulteriori ticket.

La gente non riesce a capire e anche se capisce l'amministrazione pubblica o chi governa sembra offesa. Ma come e' possibile ragionare in questo modo? Mi domando cosa conti il cittadino dopo aver votato. Non ha piu'nessuna voce in capitolo. C'e' un diprezzo nei confronti della cittadinanza.

Nessuno ha spiegato dove vadano i soldi di questo smantellamento della sanita' e del patrimonio immobiliare. I contributi per la sanita' ci sono sempre e in piu' si sono inventati ticket su tutto.

Pagando si ha tutto subito altrimenti bisogna aspettare dei giorni e anche mesi,di chi e' la colpa?

La nostra salute non dovrebbe essere penalizzata dalla politica ma questo non e' cosi'.

Quando si verificano tutti questi fenomeni vuol dire che la politica strumentalizza sempre di piu' per ottenere benessere sulla pelle dei cittadini facendogli pagare tutto, ticket sui farmaci, sulle visite mediche e queste sono ulteriori ingiustizie. Vogliamo vedere e verificare i bilanci e sapere la verita'. La responsabilita' e' di chi amministra la sanita'.

Il cittadino costa tanto ed e' vero ma quanto costa lo stato al cittadino non si sa. Come mai il cittadino diventa una piaga per lo stato? Gli ospedali e tutte le strutture li hanno creati i cittadini e lo stato si e' impossessato di tutto. Ma lo stato chi e'? Lo stato sono i cittadini con loro culture e i loro beni. Tutta la pubblica amministrazione dovrebbe pagare per la corruzione, l'appropriazione del denaro pubblico, i falsi bilanci e tutto il resto. Ognuno dovrebbe essere responsabile e tutti trattati in ugual modo ma questo non e' cosi'.

Vogliamo sapere quanto ogni cittadino paga e quanto riceve. Certe false politiche dicono che le istituzioni sono piu' vicine ai cittadini pero' perche'? Per far pagare chiunque a seconda di come si svegliano e quando se ne hann bisogno. L'apparato statale e' sempre lo stesso ma non vuole piu' pagare niente.

Ma quale federalismo fiscale, quale decentramento dei poteri per tassare ognuno come si vuole, a cosa serve questa presa in giro fatta da questa sporca politica imbrogliona. Dopo tutto questo dobbiamo difendere i diritti fondamentali, almeno la salute dei cittadini perche' un cittadino sano vuol dire tutto.

Tutto questa premura dello smaltimento ospedaliero, roba dei cittadini e' un errore molto grave.

Speriamo che almeno la cittadinanza cambi la sua opinione nella difesa dei diritti e la tutela del patrimonio sanitario a suo favore senza permettere di farsi raggirare.

Noi proponiamo, noi vogliamo le cose chiare e sincere. Siamo disposti a difendere diritti e doveri di ogni cittadino su questa materia. Ogni lavoratore paga per la sanita'ma non basta mai.

I ticket sono anticostuzionali, sono tasse in piu'. Il cittadino vuole sapere chi prende questi soldi e perche'. Nessuno ce lo spiega. Non dobbiamo accettare tutto, bisogna cambiare mentalita', siamo noi che accettiamo tutto, dobbiamo essere piu' responsabili anche noi perche' ci lasciamo prendere in giro senza rendercene conto. Bisogna essere diversi e piu' convinti che si possa cambiare e fermare questa barbaria. Ogni soldo pagato dal cittadino va giustificato e utilizzato per la societa' senza manomessa sui soldi da parte di chi non ne ha diritto.

Qualsiasi appropriazione del denaro pubblico va condannata, perseguita e sequestrata per poi restituirla alla societa'.

E' chiaro che prendendo tutto e non essendo responsabile nessun e' facile arricchirsi sulle spalle degli altri, togliendo loro diritti. Tutto questo ci fa pensare e noi siamo sicuri che saremo diversi e piu' responsabili nei confronti dei cittadini e della comunita'.

Il diritto alla sanita' e' un santo diritto, noi con voi possiamo cambiare in meglio e tutelare i diritti in una democrazia civile e giusta.

Chi salva l'italia sono i cittadini e la politica e' quella che mangia. La democrazia ci viene sottratta e la liberta' negata. Noi questi due santi valori (democrazia e liberta') dobbiamo sempre averli nel cuore e nella coscienza di noi stessi, dobbiamo difenderli con tutti i mezzi democratici e senza fare sconti a nessuno.

 

Previdenza e occupazione

Da tanto tempo la previdenza pensionistica e' al centro di polemiche, tutti i giorni si studia, si parla, si cambiano le leggi e il diritto alla pensione si allontana sempre di piu' per la mancanza di fondi e non si sa perche',si aumentano gli anni contributivi e gli anni lavorativi.

C'e' una disparita' tra il pubblico impiego e il privato. Non e'giusto ne democratico il prematuro pensionamento dei cosi detti statali o parlamentari che con i loro privilegi hanno creato dei buchi finanziari a danno del settore privato che cosi' e' dovuto ricorrere all'aumento delle aliquote, piu' alte sia del denaro sia degli anni contributivi. Quanto dobbiamo pagare dalla busta paga e perche' dobbiamo rischiare di perdere tutto? Non e' giusto contribuire ma ricevere poco o niente. Trascinandoci disuguaglianze e ingiustizie da tanto tempo e' chiaro che si e' creato un disavanzo cosiddetto pubblico. La colpa e' di tutti e la responsabilita' di nessuno.

Bisogna che paghino tutti. Mentre chi e' in alto( parlamentari, deputati, senatori a vita e tutto l'apparato parlamentare) usufruisce di benefici, dall'altra parte stiamo riversando il disavanzo sui contribuenti che devono dare sempre di piu'.

Noi faremo tutto in un'altra maniera, bisogna fare una riforma seria, vera e serena. Una riforma cosi' non la vuole solo chi usufruisce di benefici nelle istituzioni, nell'ambito del pubblico impiego e cosi' via.

Ma come e' possibile che da una parte si vogliano i pensionati che lavorano e dall'altra si vuole creare occupazione. Non si possono avere entrambe le cose.

Senza una giusta premiazione per i giusti meriti non si puo' pensare ad una giusta funzionalita' occupazionale ne' pensionistica.

Sappiamo che questa materia e' molto complessa ed e' vero che su tutto questo ci sono delle speculazioni.

La pensione (previdenza) e tutto quello che e' sul conto dello stato sta diventando il diritto per il cittadino. Ma e' possibile che quanto paghiamo sia un dovere. Pagare e' un dovere ma il diritto e' una cosa troppo presuntuosa.

Sappiamo che le tasse sul lavoro sono troppo alte e non permettono lo sviluppo del lavoro e il non lavoro o stipendio non accompagna l'inflazione. L'alternativa quale e'?

E' chiaro che se da una parte si stanno regalando le pensioni politiche e d'invalidita', i prepensionamenti e tanto altro, dall'altra si stanno aumentando gli anni lavorativi ma sempre per i lavoratori operai.

L'esperienza passata ci ha insegnato che i privilegi del pubblico impiego, della politica e altri ha portato ad un indebitamento insostenibile. Non e concepibile in uno stato democratico fare queste differenze a danno dei lavoratori classificandoli tra pubblici e privati.

Ormai siamo abituati anche alle ingiustizie sociali e finanziarie aggiuntive. Bisogna chiederci come mai da tanto tempo c'e' tanta disparita' tra dare e ricevere. Tutto questo (manipolazioni fatte dalla politica legislativa e dal potere) porta alle disuguaglianze e allo scontro sociale, porta all'emarginazione e alla poverta'. Tutti gli strumenti che si usano sono ormai solo pezze che tappano i buchi solo momentaneamente. Fin quando lo stato premia se stesso non e' possibile una giustiza piu' equa. E' indispensabile fare le riforme che aboliscano tali privilegi e poi sara' allora possibile parlare delle riforme dello stato sociale.

Se l'economia non ha possibilita' di sviluppo e investimento non e' possibile creare posti di lavoro. E' sbagliato pensare di fare investimenti solo per non pagare le tasse.

Sappiamo che gli sconti si fanno sempre ai grandi industriali e i piccoli e medi imprenditori pagano sempre di piu'. Dove va questo denaro che paga il cittadino?

E' difficile togliere tutti i mali fatti fin ora e il risparmio va fatto la dove si spreca e si spende troppo e alla fine se c'e' da contribuire siamo d'accordo.

L'occupazione non si crea con la bacchetta magica. I padri dovrebbero insegnare ai loro figli come ci si comporta nella societa' civile. Ma come svendendo tutto, razionalizzando tutto siamo sempre al di la della ragione, ma chi deve rispondere di tutto questo?

In tutte le questioni finora discusse e' ovvio che c'e' una sola conclusione. Senza spazi per lo sviluppo, senza l'aumento della produzione e la possibilita' del consumo non ci puo' essere crescita. Non e' efficace creare posti di lavoro superficiali senza le fondamenta e il sostegno economico.

Sondaggi e dati possono essere manomessi. La realta' e' molto diversa. Tutto questo porta ad un aumento della diffidenza del cittadino nei confronti dei loro stessi rappresentanti (stato, governo, parlamento) e dall'altra parte i pensionati futuri non hanno fiducia nelle pensioni

Integrative. Nessuno ha spiegato cosa comportano e cosa garantiscono. Nessuno parla dell'esagerata uscita di soldi per le pensioni della politica, delle istituzioni, dello stato, dell'esercito, della polizia e di tutti gli organi alti dello stato, chi e' esposto al pericolo non e' premiato abbastanza e viene anche penalizzato.

C'e' da verificare tutto, tutti questi strapagamenti se lo stato ha coperto con i contributi versati da loro stessi. Non versando e' chiaro il deficit.

C'e' un semplice motivo del perche' il lavoro costa, deve coprire tutti questi disavanzi.

La busta paga dell'operaio e' sempre piu' vuota, non e' vero che l'operaio costa sempre di piu.

Sono le tasse e le trattenute che pesano troppo. Le riforme devono avere sostegno economico e investimento libero. L'investimento condizionato non va bene, i grandi investono con i soldi fiscali e i piccoli pagano e riescono appena a sopravvivere. E' contro la logica che si voglia aumentare l'occupazione in questo modo, si agevolano sempre i grandi e i piccoli si fanno fallire.

Ma come e' possibile farlo capire alla gente? A cosa serve la pensione minima di un milione di vecchie lire (500 euro) quando anche questo compromesso a tanti facendo cumolo e' stato negato.

L'occupazione non si crea con le misure restrittive (tasse) ma con al giusta politica economica e fiscale.

Se le aziende non hanno utili (profitto) non possono svilupparsi e creare occupazione. E' chiaro che quando le tasse sono piu' alte del costo produttivo del prodotto lo stato e' pieno di debiti e all sbando. Nessuno si prende la responsabilita' di toccare gli intoccabili ma si fa leva solo sui piu' deboli. Con questa formula non si va da nessuna parte e si aggrava la situazione attuale ancora di piu'. E' un paradosso che lo stato vuole il suo e nei confronti dei cittadini non da niente.

Non siamo in un paese democratico come dicono ma sappiamo che se la democrazia e la liberta' sono negate oggi e' manipolata con il monopolio dell'informazione solo in un versante.

Impoverendo la parte sociale piu' debole, la societa' non puo' piu' creare occupazione.

Il numero degli occupati aumentara' solo dando spazio alla libera impresa senza vincoli e stratassamenti.

Lo stratassamento e' l'unico modo per coprire i malfatti della classe dirigente di oggi e di quella di prima, (50 anni di governo fatti di privilegi e protezione parlamentare nei confronti della giustizia) la conseguenza di tutto questo e' il malcontento della gente.

La cassa integrazione e' ormai anche quella quasi tolta all'operaio. Va tutto in un solo verso.

Ma con noi non sara' cosi'. Il tempo della presa in giro e' finito. Dobbiamo essere noi stessi responsabili di quello che sta succendendo. Noi si puo' credere a chi fa solo i suoi interessi personali e non rende conto ai cttadini. E' una vergogna votare e poi essere bastonati e umiliati dagli stessi che dicono che sono i rappresentanti del popolo. Alla fine della legislatura nessuno di loro rende conto ne ai cittadini ne alla giustizia. L'art 6 della costituzione dice che i membri del parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Anche questo e' protezionismo.

Le riforme sono sempre per una parte che e' gia' danneggiata e stratassata. Bisogna pagare perche' lo stato ha il debito cosi' chiamato pubblico.

Nel programma si e' cercato di spiegare cosa e chi fa questo debito attribuito al cittadino.

Ma chi lo ha fatto e perche' e' tutto da vedere. Il cittadino non lo ha fatto di sicuro.

Non e' possibile stratassare in tutti i modi e bombardare la gente con la falsa occupazione.

L'inflazione e' almeno il doppio di quello che dicono e gli stipendi sono sempre gli stessi.

Nel complesso del programma ci sono tanti punti dove si e' parlato della flessibilita' fiscale, cosiddetti sgravi fiscali.

Ma se il mondo imprenditoriale non ha liquidita' non puo' investire sempre con gli sgravi fiscali.

Come e' gia' noto tante imprese alla fine non hanno nemmeno i soldi per pagare gli stipendi.

Il costo della manodopera e' ingiustificabile, parte dello stipendio va allo stato per le tasse.

L'imprenditore compra le macchine e non paga i contributi, ovvio che il progresso ha portato la superproduzione e dall'altra parte porta la miseria e la poverta'. Non e' possibile che nessuno si accorge che ci sono da fare le riforme proprio dello stato. Ma li non si tocca.

nella prima parte del programma la prima cosa da fare e' la riforma dello stato.

Bisogna veramente fare un po' di conti. Ma quanto ci costa questa politica, questo stato spendaccione e quanto costa il cittadino allo stato.

Tutti noi sappiamo anche della svendita del cosi' detto patrimonio dello stato, (patrimonio cittadino) dipenenti a casa e prepensionamento. Non e' giusto. Dobbiamo fare un po'di giustizia, togliere i privilegi, tassare chi e' da tassare e dare la possibilita' a chi ha voglia di espandersi e progredire.

Severo controllo della conflittalita' tra politica ed economia dando spazio alla produttivita' e crescita nazionale, in questo modo crescera' anche l'occupazione e il benessere. Vanno tolti tutti i ticket ai cittadini e dimezzate le tasse per poter bilanciare l'economia e l'occupazione.

Senza riforme radicali anche a livello dello stato non e' possibile ottenere nessun progresso ne risultato positivo si sta creando solo malumore tra i cittadini. Ci sarebbe da parlare tanto ma non voglio parlare dei malfatti dell'attuale governo perche' intanto sanno tutti quello che sta facendo.

Penso che qualsiasi cittadino si domandi quanto durera' questa barbaria e fin quando la gente credera' alle promesse infondate senza coperture economiche.

A parole e' tutto fatto, la realta' e' ben diversa, solo sacrifici per chi si da sempre da fare. E' l'ora di un vero e sincero risveglio da parte di tutti. Solo con il cittadino si possono fare cose buone. Chi tradisce il popolo viene prima o poi giudicato, non e' possibile ma purtroppo il popolo viene fregato. Se non si e' in grado di fare certe cose non bisogna fare promesse. Le promesse non devono servire per comprare il cittadino, il cittadino va conquistato con i fatti.

La politica vera non e' materiale ma deve fare il bene della nazione e dei cittadini. Noi proponiamo e scommettiamo con noi stessi che con la nostra coerenza faremo gli interessi dei cittadini e dell'intera comunita', saremo severi la dove ce ne e' bisogno e daremo la possibilita' a tutti di lavorare onestamente e vivere una vita normale, senza essere perseguitato nel portafogli per coprire l'appropriamento del denaro pubblico.

Per concludere nel nostro programma ci sono in primo piano: riforma dello stato;

Abbassamento delle tasse;

Aumento dell'occupazione;

Eliminazione dei ticket nella sanita';

Federalismo fiscale;

Verifica dei conti.

Noi speriamo che i cittadini ci capiscano ed insieme potremo fare tanto per migliorare la vita quotidiana di tutti noi.

 

Giustizia

Come e' noto attualmente la giustizia non funziona. Lagiustizia dovrebbe essere indipendente dalla politica ma cosi' non e'.

La giustizia e la magistratura devono fare il loro dovere ma come sappiamo sono soggette alla pressione politica quando tocca quello che e' intoccabile. Non e' possibile fare delle leggi che proteggono le ingiustizie ad esempio con le rogatorie con le quali si legalizza e condona quello che dovrebbe essere giudicato e punito.

Quando i magistrati toccano qualche politico allora si usa la legge per fare disuguaglianze nei confronti dell'altra gente.

Allora la legge non e' uguale per tutti. Chi mal usufruisce del denaro pubblico dovrebbe essere responsabile ma sappiamo che purtroppo non e' cosi'. La giustizia non deve essere corrotta ma nel confronto politico diventa impotente perche' e' soggetta alle leggi anche se sono ingiuste. La situazione attuale la conosciamo, la cosa piu' ingiusta sono le rogatorie. Quelle sono state fatte solo per coprire l' evasione fiscale, i falsi bilanci, gli esportatori del denaro sporco. Chi impone la riforma della giustizia lo fa sempre a suo favore perche' ha peccato. Il deficit pubblico c'e' perche' la giustizia non ha fatto il suo dovere. Non ha verificato perche' e da dove e' nato.

Le disuguaglianze nei confronti dei cittadini anche su questi ' argomenti sono evidenti e chiare. Chi subisce sono sempre i piu' deboli. E' un paradosso. Come e' possibile che chi fa le leggi difende se stesso? Tutto questo viene poi manipolato dall'informazione sia televisiva che dalla carta stampata. E' molto importante tenere conto di questo particolare. La giustizia non dovrebbe essere soggetta alla politica. Perche'? Se uno ha il potere economico o informatico se anche ha fatto malfatti, ha evaso o e' corrotto entrando in politica diventa protetto dai suoi precedenti perche' ha in mano il potere per uscirne pulito.

Ci vuole una riflessione politica ma anche giudiziale. La materia e' molto complessa ma ormai la giustizia e' ignorata proprio da parte di quelli che dovrebbero essere per primi d'esempio ai cittidadini, ma sono invece i primi ad arricchirsi alle loro spalle.

In questo modo la societa' va verso lo sbando e l'illegalita'. Nella societa' ci vuole giustizia sia morale che materiale. Senza questo la societa' si trascina in una disparita' sia economica che giudiziale. Dov'e' la giustizia nei confronti dei cittadini onesti che lavorano, pagano e per 6 mesi l'anno devono lavorare per pagare le tasse?

La giustizia non deve essere soggetta e condannata dalla politica. Se e' cosi' quando si fara' quello che si doveva fare molto prima?

Che cosa c'entra l'incarico costituzionale se qualcuno ha fatto dei peccati. Dovrebbe essere giudicato lo stesso.

E' molto facile manipolare l'opinione pubblica nei confronti della giustizia con l'informazione. E' facile dire che tutti siamo uguali, ma non e' vero, ognuno ha il suo nome e cognome e i propri soldi.

Il denaro pubblico e' denaro di tutti. E' facile appropriarsene per poi dire che ci sono i buchi ma nessuno si chiede il perche'? Purtroppo la magistratura nei confronti della politica ha le mani legate. Per questo se si vuole una magistratura vera e giusta questa deve essere

Indipendente e sovrana nei confronti di tutti i cittadini, a prescindere dal potere economico o politico.

Le decisioni a procedere non possono essere suggerite e sempre a favore dei potenti. I processi cadono quasi tutti 1n prescrizione per scadenza dei termini o mancanza di prove.

E' una vergogna che tutto quello che tocca la politica (scandali, truffe, appalti) passi impunito. E' chiaro che fin quando la politica fa imprenditoria per conto suo e difende i suoi interessi qualcuno deve pagare per loro. E' sempre la stessa storia, chi paga e' il cittadino, il dipendente, il piccolo o medio imprenditore.

Dove sono la magistratura, la finanza e la pubblica sicurezza? Cosa possiamo rispondere a queste domande? E' difficile spiegare queste anomalie in una societa' democratica dove dovrebbe esserci uguaglianza, giustizia sociale ed invece c'e' sempre lo stesso asino che tira e paga. Cosi' non si toglie il disavanzo pubblico, ne l'inflazione diminuisce.

Questa societa' ha bisogno piu' che mai di difendere la democrazia perche' solo con i fatti sta rischiando di sparire. Dobbiamo difenderla con tutti i mezzi democratici a disposizione, fare una vera e seria opposizione che non disfa ma difende i diritti e costruisce una societa' piu' sana e onesta. Dobbiamo combattere e difendere i nostri diritti senza fare sconti a nessuno. '

La riforma della giustizia si fa sempre a favore di chi della giustizia vera non conviene; quando e' politicizzata viene manipolata dalla politica stessa e a tal modo non puo' fare cio' che dovrebbe.

La giustizia e' lenta, la condanna definitiva si trascina a lungo e chi ha i soldi ha sempre la possibilita' di cavarsela. Non e' possibile che la giustizia non venga rispettata proprio dalla politica corrotta. La societa' non puo' piu' sottostare a queste ingiustizie.

Le persone che rappresentano i cittadini si autodifendono e si dichiarano intoccabili.

Bisogna anche dire che una parte di magistratura onesta esiste ma viene aggredita dai padroni del potere o vero sia dai cosiddetti rappresentanti dei cittadini.

Questa legge non e' uguale per tutti e non lo e' mai stata ma adesso e' troppo. In una democrazia moderna non e' possibile pensare a cosi' evidenti disuguaglianze tra chi e' debole e chi e' forte. La legge dovrebbe essere uguale per tutti, non pretendiamo che sia tutto perfetto ma quando e' troppo e' troppo. La costituzione non dice che la politica puo' fare le leggi per proteggere se stessa e le sue imprenditorie con le rogatorie.

Qualsiasi governo non ha diritto ne l'autorizzazione a fare le leggi di protezionismo e perdono per i loro interessi economici e privati.

Non e' giusto ostacolare la giustizia, e' un grave reato, quale fiducia puo' avere il cittadino dopo aver notato che la stessa cosiddetta maggioranza si appropria di tutti i diritti ma di nessuna responsabilita' nei confronti dei cittadini.

E' facile dire lasciateci governare. Per cambiare bisogna che passino 5 anni. A chi rispondono questi signori una volta usciti? A nessuno. Dove e' questa legge uguale per tutti? Non c'e'!

La giustizia deve essere libera di indagare e fare liberamente il proprio lavoro. La vera riforma deve dare alla giustizia la possibilita' di sconfiggere il male che si e' inflitto alla nostra societa'. Sappiamo che a tanti non andrebbe bene cosi' ma la riforma e' necessaria. Fino a quando non si fara' veramente cosi' e non si lascera' lavorare, le cose non andranno mai apposto.

Su questa materia la societa' deve veramente riflettere, giudicare profondamente il momento e la situazione attuale nella stessa giustizia.

L'informazione, sia televisiva che su carta stampata crea anche in questo campo molta confusione. Per qualcuno e' meglio se la gente capisce meno. Bisogna una volta per tutte dire come stanno le cose. Tutti insieme possiamo cambiare vermante perche' e' di notevole urgenza, fare sconti tra la politica e la magistratura non e' possibile. E' vero che la politica e' marcia e corrotta. La politica e' proprio legata ai propri interessi e ignora quelli dei cittadini.

Dovrebbero sparire i partiti azienda. L' indipendenza e l'autonomia della magistratura e di tutte le istituzioni devono tutelare i diritti fondamentali della democrazia.

I cittadini devono stare attenti a chi votano e cosa ricevono perche' dopo non si possono opporre anche se hanno ragione.

La nostra proposta e' che ogni organo faccia liberamente il proprio dovere. Indipendenza e autonomia di tutti gli organi della giustizia e magistratura devono essere liberi nella loro opera di lavoro. Giusta funzionalita' delle istituzioni e' una opportunita'. Per salvaguardare la tutela dei cittadini per loro diritti e uguaglianze. Bisogna eliminare i privilegi e le disuguaglianze

Quando e' la giustizia aggredita o chiamata rossa c'e' in pericolo la democrazia. La democrazia e la liberta' vanno difese con i modi democratici a disposizione della costituzione italiana. I cittadini non devono essere raggirati da chi piu' degli altri dovrebbe essere onesto e sincero, critica la giustizia e la magistratura. Autoproclamata politica innocente ostacola tutti i provvedimenti giudiziari e fa le cosiddette rogatorie e leggi per cosiddetto possibile sospetto sui magistrati.

Nella precendente relazione abbiamo spiegato tutto questo. Non vogliamo buttare via la democrazia e dare bastonate ai nostri figli. Cosa diranno dopo? Per questo bisogna lottare e fare tutto il possibile per evitare profonde ferite nella nostra societa'. Meglio prevenire che curare. Nessuno e' obbligato ad accettare il nostro programma.

Questa e' una sintesi di quello che vogliamo fare ma c'e' ancora tanto da verificare e discutere. Democrazia, liberta' e giustizia. Sono le fondamenta di una societa' giusta.

Non si puo' sottrarre la democrazia e negare la liberta'. Una societa' civile e giusta e' solo un bene per tutti.